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  • Mistery guest ottobre 2018

Mistery guest ottobre 2018


  • Famiglia Schürmann
  • 11 – 14 ottobre 2018
  • Hotel Maximilian**** a Serfaus

Giorno 1

Il viaggio di andata

Durante il nostro piacevole viaggio di andata abbiamo fatto tappa presso il negozio Läderach di Bilten. Ad una stazione di servizio abbiamo poi comprato per EUR 10.- la vignetta obbligatoria per l’Austria e per un tunnel sulla strada verso Serfaus ne abbiamo spesi altri 10. Dopo un ultimo tratto particolarmente ricco di curve siamo arrivati a Serfaus e siamo stati fermati dalla polizia locale. Vigendo nel centro storico il divieto di circolazione alle auto abbiamo dovuto riferire al poliziotto il nome dell’hotel al quale eravamo diretti per poter passare.


Prima impressione dell’hotel

L’hotel si trova facilmente e sorge nelle vicinanze di un hotel a 5 stelle. Abbiamo parcheggiato di fronte all’hotel che dispone di sufficienti posteggi e abbiamo effettuato il check-in. A riceverci abbiamo trovato un gentile signore che ci ha consegnato la Sommercard. Durante il nostro soggiorno l’abbiamo utilizzata per diverse attività. Mancavano solo le firme necessarie per completare la procedura. Purtroppo i nomi dei nostri figli erano scritti sbagliati. Dopo aver ricevuto le prime informazioni, il signore alla reception ci ha fornito anche i dati di accesso del Wi-Fi dell’hotel e abbiamo scelto quello che avremmo voluto mangiare a cena. Per i bambini il menù era fisso. A seguire ci è stata consegnata la chiave della camera. Abbiamo invece depositato quella della macchina perché c’è la possibilità che le auto vengano spostate. Data quindi l’impossibilità di andare a prendere qualcosa in macchina in qualsiasi momento raccomandiamo di togliere dall’auto tutto ciò di cui si potrebbe aver bisogno. Per trasportare i nostri bagagli abbiamo potuto prendere in prestito un carrellino.
La camera

Abbiamo trovato la camera molto grande e bella. I letti per noi erano fatti e c’era aperto il divano letto per i ragazzi. Abbiamo trovato pronti per noi anche accappatoi e pantofole. Il mio aveva però le maniche troppo corte ed era troppo stretto. Le pantofole dei ragazzi erano della stessa misura delle nostre. Dato che la data di nascita dei ragazzi era stata comunicata al momento del check-in sarebbe stato bello trovare delle pantofole di una misura un po’ più piccola per loro. La camera era super pulita. Sarebbe stato piacevole trovare una bottiglia d’acqua in camera come piccolo presente di benvenuto, ma si può chiaramente bere anche quella del rubinetto.


Arrivo all’ufficio turistico

Nel tardo pomeriggio abbiamo lasciato l’hotel per vedere un po’ il paese. Ci siamo innanzitutto recati all’ufficio turistico che distava 150 metri dall’hotel, dove un giovane e simpatico ragazzo ci ha dato un po’ di informazioni. Ai ragazzi ha consegnato 2 quadernetti di indovinelli. Ci ha inoltre fornito delle informazioni sui tre percorsi escursionistici adatti ai bambini, che sono diventati il nostro obiettivo per i giorni successivi. Circa 100 metri dopo abbiamo raggiunto il paesino.

Dopo aver fatto un po’ di spesa veloce siamo tornati in hotel. La posizione dell’hotel è ottima, la zona è infatti tranquilla ma centrale (sarebbe interessante sapere se in inverno c’è un autobus che sale fino in cima perché con i bambini e l’attrezzatura da sci potrebbe non essere così semplice raggiungere l’hotel).
La stanza dei giochi

Una volta rientrati in hotel e dopo esserci rinfrescati e cambiati velocemente abbiamo scoperto la stanza dei giochi di cui i nostri figli sono rimasti entusiasti. Ce n’era per tutti i gusti, per grandi e piccini: playstation con giochi di calcio e competizioni con macchine da corsa, pittura digitale, memory e una casetta con pezzi Lego enormi.


La cena

Per la cena siamo stati accompagnati in una sala ristorante abbastanza calda. Mio marito ed io abbiamo preso dell’insalata dal buffet la cui offerta è stata per noi del tutto soddisfacente (mais, rucola, formentino, carote, cavolo, cetrioli, patate, mix di semi e olive o pancetta da aggiungere). I ragazzi nel frattempo hanno preferito rimanere a giocare. Poi ci è stata servita la zuppa che abbiamo trovato molto buona e per i ragazzi abbiamo potuto ordinare una mezza porzione. Anche la portata principale (Rösti croccante con pesce e spinaci) è stata di nostro gradimento e il dessert squisito. In abbinamento alla portata principale mio marito ha ordinato un bel bicchiere di vino su consiglio della cameriera. Le porzioni non sono enormi, ma sufficienti a saziarsi senza appesantirsi. Mio marito ha poi preso del formaggio dal buffet come quinta portata. Possiamo garantire che non si muore certo di fame. I ragazzi non sono rimasti entusiasti della pizza a loro servita (forse avevano fretta di tornare a giocare?). Dopo cena volevano infatti tornare alla stanza dei giochi. Dato che nella sala ristorante c’erano comunque diversi bambini li abbiamo lasciati andare. Sarebbe stato bello trovare dei libri da colorare o qualcosa del genere, che però portiamo comunque con noi lo stesso da casa.

Dopo cena era ormai troppo tardi per un tuffo in piscina, che chiude già alle ore 20.00. Una volta nuovamente in camera volevo scrivere com’era andato il nostro primo giorno sul blocco messo a disposizione dall’hotel. Sul primo foglio erano visibili i segni di ciò che l’ospite precedente aveva scritto sulla pagina mancante, il secondo foglio (su un totale di quattro) era purtroppo pieno di scarabocchi. Ho quindi cominciato a scrivere i miei appunti sul terzo foglio, ma purtroppo la penna ha smesso di scrivere già dopo due righe.

Riassunto della giornata: ottimo hotel! Tranquillo e non si viene disturbati dai vicini.


Giorno 2

La colazione

Dopo una nottata in cui non abbiamo chiuso molto occhio (nostro figlio più grande aveva febbre e mal di testa) siamo riusciti, nonostante tutto, ad arrivare puntuali a colazione. L’offerta comprendeva uova al tegamino fresche di cucina, salsicce, affettati e formaggi, pomodori e cetrioli, muesli e tè. Non si è trattato di un buffet raffinato con salmone e champagne, ma comunque abbastanza vario e con qualcosa per tutti i gusti.

Quando ci siamo poi lavati i denti ci siamo accorti di avere solamente un guanto da toilette per quattro persone. Inoltre la porta del bagno si richiudeva in continuazione su se stessa nonostante entrassimo anche solo velocemente per prendere qualcosa.
Tutti in montagna

Ci siamo infilati poi le nostre scarpe da escursionismo che avevamo lasciato nella stanza per lo sci (in cui si trovava un mobile riscaldato per asciugare le scarpe) e siamo partiti alla ricerca della metro. Dopo un breve tragitto abbiamo raggiunto con la ferrovia di paese il capolinea. Lì abbiamo preso la funivia color argento. Arrivati in cima, in una bellissima giornata autunnale, abbiamo tirato fuori i nostri quaderni con gli indovinelli e ci siamo messi in marcia sul percorso dei pirati, adatto anche ai passeggini. I ragazzi saltavano di qua e di là e si sono molto divertiti. Se non fossimo andati oltre i nostri ragazzi sarebbero ancora là oggi. In seguito abbiamo fatto tappa all’alpeggio Hög Alm, abbiamo mangiato qualcosa e trascorso un po’ di tempo nell’area giochi (la prossima volta portiamo il cambio per via dei giochi d’acqua!).
La piscina dell’hotel

Dato che i nostri ragazzi quel giorno volevano assolutamente fare un tuffo nella piscina dell’hotel abbiamo preso la cabinovia rossa per tornare a valle e poi in paese con la metro. La piscina non è enorme e nemmeno tanto attrezzata per i bambini, va bene però per fare il bagno e pucciare i piedi. L’acqua ha una temperatura gradevole e dato che in quel momento eravamo i soli in piscina i ragazzi non hanno disturbato nessuno con i loro spruzzi. Quando mi sono appoggiata alla ringhiera sul ponte mi sono spaventata un po’ perché era difettosa e cedevole.
La cena

Anche il secondo giorno la cena ci è piaciuta e l’abbiamo trovata sufficiente a saziarci. I miei Spätzle avrebbero potuto essere più al dente e saporiti ed era una porzione abbondante. Per i ragazzi abbiamo avuto la scelta fra purè e patatine fritte. Quel giorno purtroppo non è stato possibile ordinare una mezza porzione. Peccato perché abbiamo dovuto rimandare indietro più della metà del cibo che è poi stato buttato. Dopo cena i ragazzi sono andati a giocare nella stanza dei giochi e poi tutti a nanna.


Giorno 3

La mattina

Anche la notte del secondo giorno è stata un po’ tormentata perché nostro figlio più piccolo aveva la febbre. I letti per fortuna erano molto comodi anche se nella camera c’era molto caldo. Purtroppo non riuscivamo ad arieggiare la stanza poiché i ragazzi dormivano proprio vicino alla finestra.
Grazie alla sveglia e dopo una doccia rinfrescante siamo arrivati anche stavolta in tempo per la colazione. Nostro figlio più grande è riuscito ad accaparrarsi l’ultima salsiccia e il piccolo è rimasto senza. Purtroppo non ne sono state portate altre anche se la colazione viene teoricamente servita fino alle 10.30 (e noi eravamo lì dalle 9.15).


Il transfer alla cabinovia

Anche se eravamo tutti stanchi abbiamo comunque deciso di andare in montagna, il tempo era davvero bellissimo. Per il pranzo abbiamo comprato qualcosa al supermercato locale. Stavolta abbiamo preso la ferrovia di paese verso il capolinea opposto, direzione Fiss. Ci era stato riferito che lì gli autobus passano di continuo. A fine stagione estiva però, verso mezzogiorno, non passava più nessun bus per le escursioni. La polizia locale è stata molto premurosa: ha prima dato ai nostri figli delle caramelle gommose alla frutta e poi ci ha spiegato le diverse possibilità che ci si presentavano. Potevamo o aspettare due ore il bus gratuito o aspettare un’ora prima che passasse quello a pagamento. Alla fine abbiamo deciso di prendere un taxi. Il veicolo era provvisto di sedili per bambini e la corsa di 5 minuti è costata circa EUR 15.–. Il taxista era molto simpatico.


All’alpeggio Möseralm

Finalmente arrivati abbiamo preso la cabinovia per raggiungere l’alpeggio Möseralm. Un vero e proprio paradiso per i bambini: trampolini, giochi gonfiabili, area giochi (acquatici e non), trattori e tanto altro ancora (talvolta a pagamento). Ci siamo goduti il bel tempo. Qualche ora dopo mio marito e mio figlio più grande sono scesi a valle con lo slittino, il più piccolo ed io con la cabinovia. Mio marito e mio figlio sono rimasti entusiasti dell'esperienza. Dopo esserci concessi un ottimo gelato abbiamo preso il bus e la metro per tornare a Serfaus. Lì abbiamo fatto una breve passeggiata in paese dove abbiamo comprato come souvenir l’«acqua del ghiacciaio». Poi siamo rientrati in hotel.


La cena

Per cena c’era un buffet di antipasti con vitello tonnato, salmone, peperoni e funghi ripieni, tomazzo e altro ancora. La zuppa che ha seguito era buona e la portata principale (saltimbocca di tacchino) davvero ottima. Per i ragazzi abbiamo ordinato una mezza porzione di spaghetti. Come dessert nostro figlio voleva il gelato. Dato che nel frattempo erano le 20.35 (ufficialmente la cena viene servita fino alle ore 20.30), è stato il cameriere a preparare una pallina di gelato per nostro figlio.

Al bar abbiamo poi utilizzato i buoni per il nostro drink di benvenuto. Essendo io astemia, mi è stato servito un cocktail senz’alcol.
Abbiamo poi ordinato altri due drink e li abbiamo portati in stanza.


Giorno 4

Colazione e check-out

Dopo la colazione abbiamo effettuato il check-out. La nostra macchina era stata parcheggiata in modo adeguato il giorno prima per poter già cominciare a caricare qualche bagaglio. Come regalo di arrivederci ci è stato consegnato un alberello profumato per l’auto e ai bambini delle bolle di sapone.


Serfaus, torneremo!
Famiglia Schürmann, ottobre 2018

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